{"id":2544,"date":"2020-04-29T10:12:00","date_gmt":"2020-04-29T08:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliavillirilli.com\/?p=2544"},"modified":"2020-04-29T10:12:00","modified_gmt":"2020-04-29T08:12:00","slug":"il-primo-viaggio-non-si-scorda-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giuliavillirilli.com\/index.php\/2020\/04\/29\/il-primo-viaggio-non-si-scorda-mai\/","title":{"rendered":"Il primo viaggio non si scorda mai"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliavillirilli.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/GV_il-primo-viaggio-non-si-scorda-mai-1024x1003.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2545\" width=\"512\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/giuliavillirilli.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/GV_il-primo-viaggio-non-si-scorda-mai-1024x1003.jpg 1024w, https:\/\/giuliavillirilli.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/GV_il-primo-viaggio-non-si-scorda-mai-300x294.jpg 300w, https:\/\/giuliavillirilli.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/GV_il-primo-viaggio-non-si-scorda-mai-768x752.jpg 768w, https:\/\/giuliavillirilli.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/GV_il-primo-viaggio-non-si-scorda-mai.jpg 1076w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In questo momento sarei dovuta essere a Tel Aviv. Lo sapevano tutti quanto fossi emozionata all\u2019idea di trascorrere tre settimane in Israele. Avrei visitato alcune citt\u00e0, gironzolato tra le strade con la mia macchina fotografica in mano, provato qualche piatto nuovo, incontrato buone amiche, amici di amici, sconosciuti, &#8230; insomma avrei vissuto il viaggio pienamente, a modo mio.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi giorni di quarantena mancano gli stimoli di vita vera. In questi giorni controllati tutto si ripete ciclicamente, con qualche piccola variazione sul tema. Nessuno spazio per gli imprevisti, per l\u2019esplorazione e la scoperta. Per chi come me viaggia frequentemente, la sofferenza si sente; perch\u00e9 se \u00e8 vero che siamo abituati ad adattarci a realt\u00e0 diverse, l\u2019assenza di movimento e di viaggio \u00e8 la pi\u00f9 ostica di tutte. &nbsp;Quando dico vita e movimento, intendo le cose che capitano quando tutto scorre.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi manca osservare gli scambi tra le persone, vedere i sorrisi spontanei, seguire con gli occhi qualcuno che corre per non perdere il treno, immergermi nei profumi dei mercati pieni di rumore, di borse, di urla improvvise che ci dicono che il pesce \u00e8 fresco. Mi manca passare per le vie e vedere parrucchieri che sforbiciano, panettieri che infornano, asili che pulsano, locali nuovi che aprono, sogni che si realizzano. Mi mancano gli incontri casuali, le signore sui pullman che ti regalano un p\u00f2 di saggezza, le storie di chi per la prima volta ha fatto qualcosa e, felice, lo condivide.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi mi manca quella sensazione l\u00ec, di quando il treno parte, l\u2019aereo decolla. Quell\u2019attimo breve ma cos\u00ec prezioso, perch\u00e9 ci dice che stiamo andando, che stiamo vivendo. In quell\u2019attimo i viaggiatori sorridono, a volte chiudono gli occhi, respirano a fondo la loro forma di libert\u00e0. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo viaggio dopo questa quarantena non lo scorder\u00f2 mai. Per ora lo visualizzo mentalmente, gioco sulle variazioni e sui colori, cerco di intravederlo da lontano. E non appena apparir\u00e0 all\u2019orizzonte, lo festegger\u00f2 e assaporer\u00f2 come si deve, ancora pi\u00f9 consapevole di quello che per me rappresenta e dell\u2019energia e allegria che mi dar\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Cheers!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo momento sarei dovuta essere a Tel Aviv. Lo sapevano tutti quanto fossi emozionata all\u2019idea di trascorrere tre settimane in Israele. 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